La 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano (21-26 aprile) si annuncia come un motore di innovazione che travalica i confini della fiera tradizionale. Con oltre 1.900 espositori e una superficie di 169.000 mq già sold out, la manifestazione consolida il suo ruolo di “infrastruttura culturale”. Il 2026 segna il ritorno delle Biennali EuroCucina (con il focus tech di FTK) e del Salone Internazionale del Bagno, dove l’intelligenza artificiale e il design biofilico trasformano gli ambienti domestici in spazi predittivi e rigenerativi, orientati al benessere e alla longevità.
Nuovi territori: Il debutto di Salone Raritas e il fattore Contract

Due grandi novità ridisegnano la geografia espositiva. Al Padiglione 9 debutta Salone Raritas, curato da Annalisa Rosso con exhibition design di Formafantasma: una piattaforma dedicata al design da collezione e ai pezzi unici che connette gallerie internazionali e grandi decision maker. Parallelamente, prende il via il percorso strategico verso il Salone Contract 2027. Con un masterplan firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA), il progetto inizierà nel 2026 con una Lectio di Koolhaas e forum dedicati, esplorando l’integrazione tra forniture, dati e servizi B2B.
Aurea e l’emozione del lusso consapevole

Il percorso “A Luxury Way” (Padiglioni 13-15) ospiterà l’installazione immersiva Aurea, an Architectural Fiction, ideata da Maison Numéro 20. Non una semplice esposizione, ma un hotel immaginario che attraversa scenari surreali e atmosfere Art Déco, dove l’interior design diventa narrazione teatrale. Qui il lusso è inteso come visione consapevole e sostenibile dell’abitare, dove la luce e la materia scolpiscono spazi intimi capaci di dialogare con la dimensione emotiva del visitatore.
Navigazione intuitiva e impegno sostenibile
Per rendere l’esperienza di visita fluida e accessibile, debutta un nuovo sistema di wayfinding sviluppato da Leftloft, ispirato alla chiarezza delle reti metropolitane. Questa evoluzione funzionale si accompagna a un impegno concreto sul fronte ambientale: il Salone ha rinnovato la certificazione ISO 20121 per il triennio 2026-2028. La sostenibilità non è più solo un tema trattato, ma un processo misurabile che coinvolge materiali circolari e azioni di mitigazione, confermando Milano come capitale di un progetto contemporaneo etico e sistemico.




















