Dimenticate i mobili statici e ancorati a una sola funzione: il 2026 sarà un anno nel segno della versatilità.
TASO è il nuovo tavolino a vassoio firmato da Cecilie Manz. Nato per scivolare con naturalezza tra la zona notte, il living e gli spazi di transizione, TASO non è solo un piano d’appoggio, ma un compagno domestico capace di portare ovunque la presenza calmante del legno. La sua struttura a croce in legno massello non è solo un dettaglio scultoreo, ma il cuore di un progetto che unisce una stabilità impeccabile a un’estetica rigorosa e senza tempo.
Funzionalità in movimento: molto più di un semplice vassoio

La vera forza di TASO risiede nella sua natura intuitiva e nella sicurezza del trasporto. I ripiani, sagomati come veri e propri scomparti, impediscono agli oggetti di scivolare quando il tavolino viene spostato da una stanza all’altra. Disponibile in frassino o rovere, con finiture in impiallacciato o linoleum, si adatta a ogni esigenza: dalla versione bassa per il relax accanto al divano a quella alta, disponibile anche in variante trolley con ruote discrete per facilitare il servizio. È quel genere di arredo “ibrido” che, come spiega la stessa Manz, non ha bisogno di spiegazioni ma si rende subito indispensabile.
Un tour internazionale tra i distretti del design
Dopo il debutto a Stoccolma e il passaggio al Madrid Design Festival, TASO si prepara a conquistare le capitali del design europeo. Se vi siete persi l’appuntamento parigino di Matter & Shape, avrete l’occasione perfetta per toccare con mano la precisione di Cecilie Manz durante il Salone del Mobile di Milano, dal 21 al 26 aprile. Scoprirete come un piccolo oggetto possa trasformare la percezione dello spazio, offrendo una superficie extra proprio dove serve, con l’eleganza discreta che solo il grande design nordico sa offrire.

















