Un’eredità artigianale che guarda al futuro
Filippo Scarfia rappresenta l’eccellenza di una storia nata a Milano nel 1974 grazie all’esperienza di Salvatore Scarfia, oggi raccolta dalla visione contemporanea del figlio Filippo. In questo percorso di evoluzione, il marchio combina la profonda memoria artigianale della falegnameria con una nuova identità progettuale rigorosa ed elegante, capace di trasformare gli ambienti giorno e notte in autentici racconti di architettura d’interni. Ogni arredo su misura diventa una soluzione destinata a durare nel tempo, frutto di un dialogo costante con architetti e professionisti e di un metodo fondato sull’equilibrio estetico, sulla ricerca materica e sulla massima precisione esecutiva.


Materia, ritmo e geometrie per la zona giorno e la zona notte
La nuova collezione traduce questa attenzione al dettaglio in proposte dalla forte personalità, dove il legno conduce il gioco tra materia e texture decorative. Lo dimostra la madia in noce canaletto, caratterizzata dal ritmo regolare del motivo cannettato modello Brera, impreziosita da una fascia in ottone e da un pregiato piano in marmo Breccia Capraia con finitura a becco di civetta. Anche la zona notte viene interpretata come uno spazio architettonico continuo ed essenziale, in cui la parete attrezzata con boiserie Bizantino color carta da zucchero integra comodini e scrivania sospesa in rovere tinto, dialogando con una sofisticata testiera laccata bianca arricchita da cornici decorative.


L’estetica funzionale tra librerie scultoree e cucine d’autore
Il dialogo tra geometria e superfici trova massima espressione nella libreria in rovere tinto teak, un elemento che gioca sul rapporto tra pieni e vuoti grazie ad ante con cannettato passo dodici per dieci millimetri e a una precisa fresatura a quarantacinque gradi sulle ante inferiori, il tutto esaltato dal contrasto con un rivestimento in ardesia naturale. Infine, la cucina sintetizza questa precisione progettuale accostando colonne laccate opache a basi in noce canaletto e al marmo Calacatta, utilizzato per il top e per l’isola centrale con lavello ricavato dal pieno. Dettagli tecnici come la gola integrata e il bordo in marmo a quarantacinque gradi si uniscono ai pensili a giorno in metallo cannettato, sancendo l’incontro definitivo tra funzione e abitare sofisticato.
















