Il confine tra memoria storica e design contemporaneo si fa sottile nella nuova collaborazione tra lo studio Nichetto e Kreoo, pronta a debuttare durante la Milano Design Week 2026. Al centro di questo racconto materico troviamo Musina e Posso, due lavabi da appoggio che non sono semplici oggetti funzionali, ma vere e proprie narrazioni scolpite nel marmo. Luca Nichetto torna idealmente nella sua Venezia, attingendo a quell’immaginario di forme silenziose e segni precisi che da secoli convivono con l’acqua della laguna.
L’ispirazione affonda le radici nelle celebri Vere da pozzo, quegli elementi architettonici che punteggiano i campielli e le corti veneziane, simboli di solidità e cura comunitaria. Kreoo e Nichetto hanno saputo trasporre questa eredità in un linguaggio moderno, mantenendo intatto il legame profondo tra l’elemento lapideo e il liquido che è destinato ad accogliere. Il risultato è un’estetica che celebra la pietra non come materiale inerte, ma come materia viva, capace di farsi portavoce di una tradizione millenaria che si evolve naturalmente verso il futuro.
Musina: geometrie e contrasti scolpiti

Il modello Musina si distingue per un affascinante gioco di contrasti geometrici. Scolpito in un unico blocco di marmo, presenta un profilo interno perfettamente circolare che si contrappone a un esterno ottagonale di grande carattere. Il bordo superiore, marcato e lavorato con morbidezza, corona un disegno di superficie ritmato da sottili riquadri che sporgono in corrispondenza dei vertici. Questa intelaiatura elegante non è solo un esercizio di stile, ma una guida per l’occhio che scivola lungo le leggere inclinazioni della materia verso la base. In questo modo, le venature naturali del marmo vengono esaltate e modellate dal tempo, rendendo ogni singolo lavabo un pezzo unico e irripetibile.
Posso: la delicatezza della concavità

In parallelo, il lavabo Posso riprende il tema dell’ottagono ma lo declina con una sensibilità differente. Qui le facce esterne sono modellate per apparire delicatamente concave, conferendo all’oggetto una leggerezza visiva sorprendente per un elemento in pietra. Una esile bordatura alla base rifinisce la figura, donandole una proporzione scultorea che sembra galleggiare sul piano d’appoggio. Come per Musina, la scelta delle trame lapidee dal catalogo Kreoo permette di personalizzare l’esperienza tattile e visiva, portando negli ambienti del benessere contemporaneo un senso di calma profonda.
Attraverso Musina e Posso, il design non si limita a occupare uno spazio, ma trasporta chi lo osserva in una dimensione fatta di memoria e armonia. L’oggetto antico, reinterpretato attraverso la maestria tecnica di Kreoo e la visione creativa di Nichetto, diventa una forma senza tempo, capace di abitare il presente con la forza e la naturalezza della tradizione veneziana.
















