Nel cuore vibrante della Design Week milanese, il Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano si trasforma in un palcoscenico dove la tecnologia incontra la poesia. Stannah Italia debutta al FuoriSalone 2026 all’interno della prestigiosa mostra-evento INTERNI MATERIAE, portando una ventata di innovazione che sfida i pregiudizi legati alla mobilità. Il progetto, intitolato significativamente Break Down the Boundaries, porta la firma dei designer Marco Merendi e Diego Vencato, i quali hanno saputo tradurre il concetto di superamento delle barriere in un’installazione che fonde architettura, natura e benessere umano.
La materia come veicolo di sostenibilità
Il tema dell’edizione 2026 trova la sua massima espressione nella scelta dei materiali che rivestono Joya, dimostrando come l’innovazione possa andare di pari passo con l’ecologia. L’estetica curata si sposa con una coscienza ambientale profonda attraverso l’utilizzo di Mist, un tessuto realizzato per tre quarti da lana riciclata, e Sepia, una similpelle innovativa ottenuta dagli scarti della lavorazione del legno. Questi componenti trasformano il montascale in un oggetto tattile e caldo, lontano dall’asetticità delle soluzioni tradizionali, armonizzandosi perfettamente con la rotaia nera stilizzata che ne traccia il percorso silenzioso.

Ripensare l’abitare quotidiano
L’obiettivo dell’operazione culturale portata avanti da Stannah e dai designer è quello di promuovere una mobilità inclusiva che non rinunci mai alla bellezza. Come sottolineato dai vertici dell’azienda, l’idea è quella di restituire libertà di movimento alle persone attraverso un design che parli il linguaggio dell’architettura contemporanea. Joya diventa così il simbolo di una nuova filosofia dell’abitare, dove la tecnologia si mette al servizio della qualità della vita, integrandosi con discrezione e stile nelle case del futuro per abbattere non solo le barriere fisiche, ma anche quelle culturali legate alla percezione della disabilità e dell’invecchiamento.
















