La collaborazione tra l’architetto veneziano Marco Zito e Bross si snoda attraverso un dialogo costante tra pesi visivi differenti, dove volumi imbottiti generosi incontrano strutture metalliche sottili quasi come tratti di matita. Questa cifra stilistica emerge con forza in collezioni come WAM e SIT, dove la scocca diventa un “luogo” di privacy e comfort acustico. Se in WAM il design gioca sulla scomposizione tra seduta e poggiatesta per invitare a sperimentazioni cromatiche audaci, in SIT la ricerca si sposta verso profili curvi e asimmetrici pensati anche per l’outdoor. È un approccio che trasforma il complemento d’arredo in un elemento architettonico puntuale, capace di definire l’identità di uno spazio hospitality o residenziale senza sovraccaricarlo.



Geometrie funzionali per l’abitare contemporaneo
L’universo progettuale di Zito si completa con soluzioni che declinano il comfort in forme scultoree e razionali, adatte a contesti ufficio e home-office sempre più fluidi. La famiglia Velia ne è l’esempio perfetto, con le sue cuciture verticali che ricalcano le piegature della scocca a corolla, offrendo un design compatto ma accogliente. Per le zone di lavoro o di attesa, proposte come lo scrittoio configurabile Rohe e gli elementi versatili della linea Petal dimostrano come il dettaglio strutturale — sia esso un tubolare metallico che integra bordature in tessuto o un fianco curvato in cui si incastra il top — possa diventare il segno distintivo di un Made in Italy colto e funzionale.
Materiali in dialogo tra tradizione e sperimentazione

Oltre il metallo e i tessuti, il percorso di Zito per Bross esplora l’eredità materica del brand, reinterpretando il legno massello e introducendo soluzioni contemporanee come il sughero. La collezione Peggy omaggia l’estetica degli anni ’50 con la sua base a cavalletto in legno, mentre Baia utilizza sezioni circolari in massello che cingono la scocca, creando un ritmo verticale ripreso dalle cuciture dell’imbottitura. La sperimentazione raggiunge la massima libertà progettuale con Slice, un modulo multifunzione in sughero che funge da sgabello o tavolino: una matrice geometrica pensata per essere aggregata in infinite combinazioni, portando una matericità organica e sostenibile sia negli interni che nei contesti open air.
















